Il territorio vitivinicolo campano Sannio Falanghina è stato ufficialmente nominato “Città Europea del Vino 2019”.

Nella campagna sannita i vigneti coprono oltre 10mila ettari di terreno coltivato e generano circa il 40% dell’intera produzione vitivinicola campana. Di questa produzione, 6 milioni di bottiglie nel 2018 sono state certificate “Falanghina del Sannio”.

In questa prestigiosa zona, nel corso del 2019, si svolgeranno oltre 120 eventi legati al mondo del vino dove verranno coinvolti non solo i cinque comuni che hanno ottenuto il riconoscimento, ma altre località del Sannio, a cominciare dal capoluogo  Benevento.

 

Le colline del Sannio, Benevento

 

Il riconoscimento “Città europea del vino”, conferito per la prima volta 2012, è stato finora assegnato a Palmela (Portogallo, 2012), Marsala (Italia, 2013), Jerez de La Frontera (Spagna, 2014), Resguengos de Monsaraz (Portogallo, 2015), Valdobbiadene-Conegliano (Italia, 2016), Cambados in Galizia (Spagna, 2017), Torres Vedras/Alenquer e Rethimnos (rispettivamente Portogallo e Grecia, 2018).

 

La Falanghina

La Falanghina è un vitigno a bacca bianca originario delle pendici del Taburno, un massiccio dell’Appennino Campano, e di alcune zone dei Campi Flegrei. Gli esperti ritengono che si tratti di un vitigno contemporaneo agli altri autoctoni della medesima zona (principalmente Greco e Fiano) risalenti al I secolo a.C.

Il nome Falanghina deriva probabilmente dai pali, detti “falange”, che sin dall’antichità venivano utilizzati per sostenere queste viti di altezza non comune.

Ha foglia media o piccola, cuneiforme; grappolo lungo o medio, compatto, cilindrico o conico, con un’ala corta; acino medio, sferoide, regolare; buccia spessa e consistente, di colore grigio-giallastro con buona presenza di pruina. Matura nella seconda metà di settembre. Si adatta a diversi tipi di terreni, anche fertili, ma la qualità viene esaltata nelle zone collinari e predilige climi caldi e asciutti.

 

Caratteristiche organolettiche Falanghina del Sannio DOC

La Falanghina del Sannio DOC è un vino di colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Al palato è fresco, gentile, fruttato e vellutato.

Mostra le migliori virtù in abbinamento con piatti di pesce, specie quelli a tendenza dolce e crostacei. Gli esperti dicono che è il vino perfetto anche per accompagnare la pizza.

 

Zone di produzione

Presente nell’intero territorio della provincia di Benevento, distingue quattro sottozone tipiche:
– Solopaca: prodotta nei comuni di Solopaca, Castelvenere, Guardia Sanframondi, San Lorenzo Maggiore e parte del territorio dei comuni di Cerreto Sannita, Faicchio, Frasso Telesino, Melizzano, San Lorenzello, San Salvatore Telesino, Telese e Vitulano.
– Guardia Sanframondi o Guardiolo: prodotta nei comuni di Guardia Sanframondi, San Lorenzo Maggiore, San Lupo e Castelvenere.
– Taburno: prodotta nei comuni di ApolIosa, Bonea, Campoli del Monte Taburno, Castelpoto, Foglianise, Montesarchio, Paupisi, Torrecuso e Ponte ed in parte il territorio dei comuni di Benevento, Cautano, Vitulano e Tocco Caudio.
– Sant’Agata dei Goti: prodotta esclusivamente nel comune omonimo.

 

Vitigni consentiti

Falanghina minimo 85%.Possono concorrere, fino a un massimo del 15%, altri vitigni a bacca bianca non aromatici della provincia di Benevento, da soli o congiuntamente.

Il titolo alcolometrico volumico naturale minimo deve essere di 10,5% volumi, portato a 11% in tutte le sottozone specifiche.